venerdì 6 novembre 2009

Dopo Lucca

Una fotografia di una cosplayer di Memole alla mostra


Rientrata da Lucca riflettevo sul mondo del fumetto.
E' molto bello rivedersi dopo tanto parlare su internet e per telefono, mi piace poter distribuire torta pere e cioccolata a tutti, mostrare e guardare i tomi fatti. Peccato che in tutto questo mi dimentico di comprare fumetti ma per quello ci sono anche le fumetterie.

Sul sito delle edizioni Delcourt potete trovare un anteprima di Cathare T3 mentre io già mi sto leggendo la trama del 4° e ultimo(?) volume Ihihih!

venerdì 23 ottobre 2009

Tavola e palette

Copyright aventi diritto


Aggiorno con una vecchia prova non accettata sui disegni di Riccardo Crosa, l'albo è uscito adesso.
Sotto aggiungo la palette utilizzata.
Se volete sul sito delle edizioni Soleil c'è anche l'anteprima dell'albo coi colori "ufficiali".

mercoledì 21 ottobre 2009

Ritratto

Aggiungo foto leggermente sfuocata delle mie condizioni tricologiche per chi mi vuol cercare a Lucca sarà più facile anche se, considerando la quota di coplayer sarò quella con la chioma più normale.
Visto il marasma che di solito c'è in quel di Lucca lascio il numero di telefono a cui rispondiamo o io o Fabio: 3470081120

martedì 20 ottobre 2009

Oggi


Oggi sono riuscita a:
- mettere in ordine le mie foto sul mio spazio Flickr
- rispondere a post di millenni fa
- finire un albo
e non sono ancora le 15 :D

Qualche aggiornamento:
- ho i capelli rossi ciliegia quindi a Lucca dovreste trovarmi facile sia Venerdì che Sabato.
- non frequento più forum e derivati (dubito che abbiate di questi desideri ma la speranza è l'ultima a morire) e quindi se mi volete cercatemi qui o su FB o meglio ancora di persona.
- finirò La Meute de l'enfer ( edito in Francia da Humanoides e in Italia da Eura) quindi buone notizie per chi anche in Italia voleva sapere che fine farà l'Uccello.
- prego i miei collaboratori di farsi vivi a Lucca almeno gli darò una copia del volume a cui hanno collaborato.

Alla prossima

venerdì 2 ottobre 2009

Dialogo.


Tanto tempo fa il mio compagno creò una striscia che illustrava i tipi di dialoghi.
Doveva illustrare le differenze tra un dialogo costruttivo e un non costruttivo e poi si spinse oltre :D
Se però questo problema si limitasse a internet basterebbe uscirne e tutto si risolverebbe, peccato che non è così.
Ieri sera ho guardato un po' di AnnoZero e anche lì ho notato lo stesso problema, non esiste più uno scambio dialettico ma solo un battibecco in cui si cerca di passar bene screditando tutti gli altri. Rimangono in pochi quelli che vanno oltre la discussione da asilo.
Perché nessuno fa leva sulla forza degli argomenti? Perché non si spiegano i fatti prima di passare alle opinioni?
Il pensiero critico si forma così, conoscendo i fatti, le opinioni e riflettendoci sopra.
In fin dei conti non si diversifica da un qualsiasi processo di apprendimento. La conoscenza deve andare di pari passo con il nostro livello di "recezione" e poi abbisogna di un periodo di rielaborazione. Se si cerca di velocizzare il processo si rischia solo di saltare un passaggio.
Non capirò mai coloro che chiedono risposte veloci e univoche, o meglio ritengo che le risposte veloci siano spesso le più sbagliate e poi si è veramente convinti che le risposte di altri vadano bene anche per noi? Forse dovremmo fare un percorso e non quiz.

sabato 19 settembre 2009

E pensare che c'era il pensiero


Apro con questo post la rubrica filosofia di vita e arte tenuta da una persona che non sa nulla di entrambi ma che impara tanto da tutto.
In questi ultimi giorni più del solito riflettevo sul mio metter frasi criptiche e un poco zen su Facebook. Chi le legge potrebbe avere l'impressione che sia una matta che ama lanciare al popolino le sue perle di saggezza ebbene niente sarebbe più sbagliato. Quelle frasi sono spesso la base di una riflessione che sto facendo o una conclusione provvisoria.
Mi lamento spesso della mancanza del pensiero, ovvero del perdersi in discussioni che ti mettono addosso domande e non risposte. Quelle che ogni volta che le fai scopri un aumenti la tua comprensione o meglio tu hai un altro piano di lettura più profondo. Ma non voglio passare subito a questi discorsi prima vorrei soffermarmi sull'essere artisti. L'artista è sempre stato una persona sensibile che ha bisogno di farsi domande, la sua testa vaga nelle fantasie della sua mente ma anche nei suoi pensieri più vari, forse tutti gli umani vivi sono così o almeno lo spero. Se il suo cervello non è in movimento dove spera di andare? Se non cerca il sapere ha qualcosa non va e se si ferma alla prima risposta lasci perdere e lo stesso se non sente il bisogno di fermarsi e riflettere da solo su quello che gli viene raccontato. Voglio in questa rubrica parlare dei temi su cui sto riflettendo, in realtà mi piacerebbe soprattutto leggere commenti ma si vedrà.

P.S. So che nessuno di voi sarà reso conto che non sto più su diversi forum ma ho lasciato quasi tutto compresa la mia vecchia identità se volete contattarmi mi trovate sul mio blog, sul MSN su FB....insomma rimango nei paraggi.

P.P.S. Il titolo è ovviamente tratto dal titolo dello spettacolo di Giorgio Gaber del 1995 se avete occasione ascoltatevi il secondo CD, in particolare, io lo trovo ricchissimo di buoni spunti.

giovedì 10 settembre 2009

Qualche foto



Inserisco qualche foto, scattate la prima nei pressi di Calenzano e le altre nel Parco dei laghi per l'esattezza a Poranceto. Buona visione.

martedì 1 settembre 2009

Il tempo passa


Ieri sono arrivate le copie di JJ e devo dire che sfogliare un tomo fresco di stampa è un evento sempre traumatico.
Ti accorgi di piccoli errori ma anche di cose ben più grandi che potevi far meglio, improvvisamente ti sono più chiare le cose in cui hai sbagliato.
Sensazione molto sgradevole ma dopo un po' diventa piacevole perché realizzi che se lo capisci puoi far meglio, hai fatto un passo avanti anche se il volume che hai tra le mani rimane più brutto di come avresti voluto :D
Comunque sono felice, i disegni di Bruno sono ancora più belli stampati, i colori rendono bene su quella bella carta e il nero risalta, molto azzeccati anche i colori aggiunti dal grafico che contribuiscono a farne un volume veramente elegante

Terminator!


Copyright Ricxx e Wired ed.

Nella versione pubblicata i colori sono variati da Riccardo Burchielli.

venerdì 28 agosto 2009

Le più belle risposte da forum ( Per non piangere ci si ride sopra)

Le più belle risposte da forum ( Per non piangere ci si ride sopra)

1- Ho ragione perché si fa così.
2- Ho ragione ma sono un tipo aperto alle critiche.
3- (Dialogo tra due utenti)
A: A me piace molto X perché.....
B: Stronza, idiota ma che dici?
A: Eh?
B: Io stavo stimolando la discussione, sei tu che non accetti critiche!
4- Io ho una missione: lottare per il bene.
5- (Dopo post e post in cui un utente cambia tesi avvitandosi in posizioni diametralmente opposte): Mi avete frainteso.
6- (Dialogo tra utenti)
A: Mi è piaciuto molto questo fumetto
B : Io l'ho trovato noioso invece.
A: B ma che stai dicendo? A me sembra molto bello.
7-A: La figura che hai disegnato non torna.
B: Ma io l'ho copiata!
8- A: La prospettiva non torna molto?
B: Ma è una vignetta di passaggio il tempo di lettura è poco.
9- A: Le case non sono dritte.
B: Ma sono edifici primitivi mica avevano inventato il filo a piombo!
10- A: Prospetticamente è tutto strano.
B: Ma è perché ho preso una foto scattata con il grandangolo nelle parti che vanno fuori dal cono ottico.
11- (Dialogo tra utenti)
A-Non ho capito dove vuoi arrivare con il tuo post, potresti rispiegarmi tutto così posso risponderti senza cadere in fraintendimenti?
B- Ma perché non dai una risposta chiara tu?
(Della serie come ti faccio a dare una risposta chiara se non capisco la domanda)
12- La mia tesi è giusta perché lavoro per ...(ognuno ci metta l'editore che gli toccato sentire) in alternativa c'è anche: io ho scritto un libro.
13- La mia tesi è giusta perché è apprezzata dalla maggioranza( diamo ragione alle mosche!)
14- La mia tesi è giusta perché non ce ne sono altre.

Ah tutte questi dialoghi/post sono realmente esistiti spero che i postatori reali ne ridano su con me ma conoscendoli è più probabile che mi aspettino con un lungo bastone nodoso a Lucca. In compenso ho messo solo dialoghi molto vecchi, magari c'è una sorta di prescrizione anche per loro. Cmq grazie, siete stati magnifici. :D
( La vaga somiglianza con risposte date da noti politici italiani impaurisce e inquieta, sono quelli su internet a somigliare a loro o i politici a somigliare ai frequentatori di forum? Risposta alternativa: entrambi somigliano a bambini dell'asilo)
Aggiungetene anche voi.

giovedì 27 agosto 2009

Sono usciti!



Rieccoci a voi con la solita valanga di uscite ma stavolta ce ne vanteremo, io e Fabio un pelino di più in quanto queste sono il 10° albo di Fabio e il 10° albo colorato per me in terra francese ma questo lo avevo già detto. :)
Gli albi in questione sono Les Blagues du Rail volume umoristico disegnato da Fabio Lai su sceneggiature di Panetier con i miei colori edito da Delcourt.
Sempre per lo stesso editore esce Jean-Jacques un bel one shot tratto dal libro omonimo di Frédéric Richaud sceneggiato a quattro mai con Makyo e illustrato dal simpatico Bruno Rocco con un tratto grottesco.
Qui potete trovare una anteprima del volume delle Blagues du Rail
Qua invece trovate un anteprima di Jean-Jacques e se siete incontentabili potete sfogliare anche le prime 20 pagine

E intanto ho finito un nuovo tomo di "Je suis Cathare" e tre!

domenica 23 agosto 2009

Discussioni da abolire (magari :D)


Ho deciso di elencare tutte le discussioni che si trovano SEMPRE nei forum di fumettisti e che trovo insopportabili. Queste discussioni portano, nella stragrande maggioranza dei casi, ad odi e litigi senza però avere quasi mai uno sviluppo interessante. Alcune sono semplici domande ma il loro essere poste ovunque e con alta frequenza fa si che non appena le trovi ti deprimi un po'.
Se avete voci da aggiungere segnalatemele e poi passeremo alle votazione, onde scegliere l'argomento che vorremmo abolire per sempre da ogni forum. :D

Classiche discussioni che non portano a niente:
01- Fare fumetto è arte o artigianato?
02- Dove andrà a finire il mondo del fumetto italiano? Questo solitamente si evolve nel thread "soluzione improvvisate".
03- Si è perso lo spirito del forum.
04- Ma qual'è in confine tra stile ed errore?
05- Come si devono porre le critiche? E' un problema di chi le fa o di chi le riceve?
Quelle invece che ti fanno cadere le braccia:
06- Mi date l'indirizzo di tutti gli editori?
07- Che tavoletta grafica usate? In alternativa: tavoletta o matita?
08- Non ho mai fato un fumetto ma penso che mi piacerebbe, da dove comincio?
09- Prima la tecnica e poi il cuore o viceversa?
10- Bisognerebbe essere più comunicativi parlare di pagamenti e varie per evitare truffe e disinformazione dei giovani. Ok, chi inzia? ( questo thread finisce sempre così)
Post con la risposta:
11-Mi hanno criticato delle cose qua a me sta anche bene di non venir capito ma guarda che roba brutta gli piace. ( Di solito questo post lo aprono persone che hanno difeso la tesi "le critiche sono un problema di chi le riceve e non di chi o come le fa")
12-Non è piaciuto il mio lavoro alla giuria ma chissà quale raccomandato hanno fatto passare. Poi a me sta anche bene perdere ma....

Nevicate fuori stagione


Visto che l'estate sembra continuare la spezzerò io con questa immagine invernale.
E mi raccomando domani tutti ad acquistare i miei volumi franzosi! :D
Domani sarà un grande giorno, inizieranno i lavori di ristrutturazione della mia casa, usciranno due miei albi e finirò Cathare T3.
Auguratemi buona fortuna.

domenica 16 agosto 2009

Saltare lo squalo


Saltare lo squalo (To jump the shark)
Nel linguaggio degli sceneggiatori hollywoodiani vuol dire arrivare al punto in cui si fanno fare cose assurde ai propri personaggi in quanto sono finite le idee plausibili. L'espressione deriva da una puntata di "Happy days" in cui gli sceneggiatori, ormai a corto di idee, decisero di incentrare l'episodio su Fonzie che vuole saltare uno squalo feroce.
Questa prefazione per arrivare ad una mia opinione del tutto personale sul fatto che le storie devono finire.
Ovviamente so benissimo che se un editore/produttore trova un fumetto/prodotto che funziona non lo vorrà chiudere ma che tristezza sono le serie che vanno a morire piano? Quelle che affogano nella mancanza di idee?
Mi rendo conto che sono dispiaciuta quando si chiude una serie che seguo con interesse ma non come quando questa diventa stanca e in un certo senso si "tradisce" lo spirito che c'era agli inizi. Non è solo un problema di qualità degli sceneggiatori ma anche del personaggio/situazione in genere, specie quando si costruisce un intreccio complesso o quando il personaggio è solido diventa difficile portarlo avanti senza snaturalo o senza fare minestre riscaldate.

martedì 11 agosto 2009

E 10!


A il 26 Agosto usciranno "Jean-Jacques" e Le blagues du rail" e avrò finito di colorare anche "Je suis Cathare"T 3
Con questi raggiungerò quota 10 albi colorati interamente da me, per un caso fortuito anche Fabio raggiungerà lo stesso traguardo con questo tomo.
Facciamo una torta?

Qui
trovate un'anteprima di "Jean Jacques"se avete domande da fare all'autore, da domani sarà qua. ( La copertina è fatta interamente da Bruno Rocco)