venerdì 14 novembre 2008

Boris, serie tv

Non so quanti di voi conoscono questa serie tv che per ora è stata trasmessa da Fox, non so se potrà mai essere trasmessa in chiaro ma potete trovare le serie in dvd e meritano di essere viste.
E' una terribile satira sul mondo dell'arte e dello spettacolo. Ognuno di noi artisti ci troverà qualcosa anche del suo mondo.
Nel corso della serie ci troviamo a seguire le vicende di una troupe di Cinecittà che sta girando un orribile sceneggiato, Boris è un pesciolino che è la mascotte del regista, Renè Ferretti, e gli suggerisce le scene "a cazzo di cane" come ci tiene a specificare spesso lo stesso regista. E' molto riuscita l'analisi dei personaggi: artisti matti e tanti compromessi (apri tutta!)
Entriamo in questo mondo di persone che lavorano, spesso con poca voglia, in un ambiente dove contano più le conoscenze che non le capacità con gli occhi di un giovane stagista molto timido e impacciato, maltrattato da tutti come un altro stagista. E' trattato alla stregua di uno schiavo e se chiede qualche soldo gli fanno la ramanzina del lavoro che si fa per l'arte e passione.
Tante scene rappresentano veramente bene i problemi italiani in cui tutte le decisioni sono prese per una bizza di qualcuno sopra dove il talento dopo poco si lascia e si combatte con le frustrazioni alla ricerca del modo per durare poca fatica e portare a casa la pagnotta tra attori sociopatici e attrici ninfomani.
Il tutto spesso diventa un metaracconto dove le vicende dello schermo si riflettono nel mondo "reale"e diventa divertente il vedere i riferimenti: scene che si sfuocano e vanno fuori sincrono. E' un buffo gioco di scatole cinesi
Certe battute sono da antologia. Il momento in cui gli ascolti dello sceneggiato sono bassissimi Renè sentenzia: "E' una buona notizia, è un segnale di speranza per questo paese"

Consigliato.

7 commenti:

imp.bianco ha detto...

Tento di restare lontano dai prodotti della nostro tv... ma ho sentito parlare bene di Boris... prima o poi... lo vedrò XD

X-Bye

neikos ha detto...

Un gioiellino questa serie, certamente uno dei migliori prodotti italiani degli ultimi anni.

Per altro la battuta più riuscita è emblematica del modo di fare più diffuso fra gli italioti, insomma..."a cazzo di cane".

Altri libri ha detto...

io non amo molto le serie tv...non mi garbano

Mirella ha detto...

ciao!! no, io non l'ho mai vista... sono un po' ignorante in fatto di telefilm^^

faureiana ha detto...

vuoi vedere che dopo i Manetti Bros c'è vita in questo paese!? XD

facciamo a cambio: io mi guardo Boris... e tu guardi TrueBlood ;)

...ciau*g

Claudia ha detto...

Eh eh io sono 4 anni che non guardo più la tv, pensa te come ci sto lontana io, Imp. Bianco!

Neikos: sì, è una bella scoperta, anche in Italia ce ancora chi sa fare umorismo in tv in modo sagace. Mi ha stupito.

Altri libri: Dagli un occhio e poi se non ti piace infamamela pure.

Mirella: come dicevo sopra tu sei sicuramente meno ignorante di me in materia visto che non vedevo una serie tv da 4 anni :D

Fau: Un'altra tv forse è possibile :D
True Blood...guardo se riesco a scroccare un po' di pay tv da qualcuno e ti faccio sapere.:)

Lys ha detto...

Questa serie ha tutti i meriti che descrive Claudia. Però ha anche qualche pecca... due in particolare: la mancanza di ritmo e la carenza recitativa dei protagonisti.
La prima, tutto sommato, non pesa poi tantissimo. La seconda invece un po' troppo.

Alessandro, lo stagista "meno sfigato", è stato l'inespressivo interprete di "L'amore non basta", film inutile che ho visto solo perché è ambientato a L'Aquila (città a cui sono sentimentalmente legato). Nello stesso film la Mezzogiorno cercava di spacciarsi per adolescente alternando scene in cui sembrava mia nonna a scene in cui sembrava mia nonna travestita da ragazzina.

Corinna, la "vamp", ha al suo attivo alcuni titoli mai sentiti nominare ed ha raggiunto l'apice della sua carriera in "Parlami d'amore", opera prima registica del Muccino Jr (!!!)

Poi c'è la Guzzantina che quanto a inespressività è proverbiale... e via così.

Quello che se la cava meglio è il regista, che effettivamente riesce ad essere convincente anche se con una recitazione un po' troppo enfatica.

Morale della favola: se avessero avuto a disposizione un cast come quello di Scrubs questa serie sarebbe stata davvero un gioiellino.